Come funziona Daemon Tools Lite

Avevo già accennato a Daemon Tools Lite, parlando dei file ISO e di come aprirli:

Chi si dedica con una certa frequenza alla rete P2P (eMule, Torrent…) e ad altri sistemi di condivisione files, leciti o meno che siano, si sarà probabilmente imbattuto più di una volta in files con l’estensione .ISO, soprattutto cercando di scaricare videogiochi o prodotti analoghi. Un file ISO, infatti, è forse il sistema migliore per condividere il contenuto di un CD-ROM o di un DVD, sia per la fedeltà all’originale, sia anche perché può risolvere diversi problemi di compatibilità. Ma vediamo cosa sia un file ISO.
Un file ISO (ossia un file con estensione .ISO) è l’immagine di un disco, il che probabilmente non vi dirà molto, se non sapete cosa sia una immagine disco. Procediamo dunque con ordine.

Una immagine disco è un file, la cui particolarità è quella di essere una copia esatta del contenuto di un DVD o di un CD-ROM, ma anche di un disco fisso, o di una chiavetta USB: la copia esatta del contenuto di un qualsiasi supporto su cui sia possibile registrare e salvare dati, insomma. Possiamo pensarlo come un calco, che riflette tutti i dettagli dell’originale, piuttosto che come una fotocopia. Questa immagine è creata copiando tutto il contenuto del supporto originale, settore per settore, in un file esterno, il file immagine: alla fine del procedimento, questo file conterrà tutto ciò che c’era nel supporto originale, nello stesso ordine in cui compariva nell’originale.
Ciò che distingue un file immagine da una comune copia di un file è che il file immagine, così come è, non può essere utilizzato direttamente. Il suo scopo principale è, infatti, quello di servire per duplicare il supporto originale: una volta che abbiamo ottenuto il file immagine di un DVD, per esempio, potremo masterizzarlo su un altro DVD e ottenere così un risultato identico all’originale. In pratica, un file immagine di un DVD può servire come uno stampino per produrre tutte le copie che voglio del DVD da cui è stato prodotto.
Un altro uso comune dei file immagine è quello di fornire un backup per un computer: possiamo creare una immagine del nostro disco fisso, salvarla da qualche parte e poi utilizzarla per ripristinare tutto il contenuto del disco fisso, in caso di “incidenti di percorso”, come formattazioni, virus o altro. I primi files immagine nacquero proprio con questo scopo, nei tempi ormai perduti del floppy disk, ma questa è un’altra storia e al momento non ci interessa. Pensiamo al file immagine come è oggi.
Come abbiamo detto, un file immagine non si può aprire direttamente, ma va “copiato” su un altro supporto dello stesso tipo dell’originale, per averne una copia identica e funzionante. Esiste però un modo per utilizzare un file immagine anche senza dover per forza masterizzare un DVD, o un CD-Rom, o simili: si tratta di utilizzare un disco virtuale. In altri termini, lo apriamo con un programma che simula all’interno del nostro computer un supporto del tipo richiesto: il file immagine sarà “copiato” sul supporto virtuale e potremo così avviarlo, come se fosse ad esempio un DVD vero.
Detto questo, vediamo di tornare adesso ai file ISO, da cui eravamo partiti.

Lo ISO è uno dei formati in cui normalmente si trova un file immagine; non è l’unico formato, ma è forse il più diffuso, al momento. È anche uno dei pochi, se non l’unico, a non essere un formato proprietario, ossia a non appartenere a un programma o a un’azienda in particolare: questo lo rende ancora più semplice da distribuire, proprio perché non è legato a un prodotto in particolare.
Come ogni altro tipo di file immagine, può essere masterizzato con facilità sul supporto richiesto, sia esso un DVD o un CD-ROM, e la maggior parte dei sistemi operativi, attualmente, è in grado di utilizzarlo in questo modo, ossia copiandolo su un supporto fisico. È a tutti gli effetti una vera copia digitale del supporto originale, qualunque fosse la natura del supporto, e questa è una delle caratteristiche che ne hanno favorito al diffusione come “mezzo” per la condivisione di CD-ROM, DVD e altro. come ho detto all’inizio, i videogiochi che scaricherete dal circuito P2P saranno in gran parte in questo formato.
Come gli altri tipi di file immagine, anche lo ISO può essere utilizzato tramite un emulatore, senza bisogno di masterizzazioni varie. In questo caso, l’emulatore creerà un lettore CD (o un lettore DVD) virtuale, su cui sarà possibile caricare e avviare il nostro ISO. Un sistema operativo di tipo UNIX/Linux ha questa opzione già presente di default e può avviare qualsiasi ISO senza problemi, mentre i sistemi operativi di tipo Windows hanno bisogno di un programma apposito, un emulatore che permetta di simulare il disco virtuale. Ne esistono di vari tipi, gratuito o a pagamento, ma i più diffusi sono Daemon Tools e Alcohol 120% (versioni a pagamento), oppure Daemon Tools Lite e Alcohol 52% (versioni gratuite): se avete scaricato un file ISO e non sapete come aprirlo, vi basterà nella maggior parte dei casi la versione gratuita di questi programmi. Ovviamente, nulla vi vieta di masterizzare il file ISO, risolvendo ogni problema di dischi virtuali o altro.
In casi disperati, è anche possibile aprire un file ISO utilizzando un normale programma di compressione/decompressione, come ad esempio WinRAR: un file ISO può essere considerato un archivio, volendo, e un programma di decompressione potrebbe estrarne il contenuto. Non è però un sistema da consigliare, perché si perderebbero vari elementi dello ISO: meglio aprirlo con un disco virtuale, se possibile.
Una cosa che NON si può fare con un file ISO è creare l’immagine di un CD audio. Possiamo usarlo benissimo coi CD-ROM, coi DVD e ogni altra cosa, ma i CD audio sono strutturati in modo diverso e non compatibile coi procedimenti di creazione di un file immagine.

Come ultima nota sui files immagine, possiamo anche aggiungere che i files DMG, molto comuni a chi traffica coi sistemi operativi Macintosh, sono di fatto files immagine, che sono “montati” dal sistema operativo prima di essere lanciati. È superfluo specificare che il formato DMG è un formato proprietario, a differenza dello ISO, e utilizzabile soltanto su computer Macintosh…
vediamo oggi di approfondire il discorso su questo programma.
Daemon Tools Lite è la versione ridotta (e gratuita) di Daemon Tools, una serie di prodotti per emulazione e creazione di immagini disco, ma è più che sufficiente se abbiamo soltanto bisogno di utilizzare un file ISO e non intendiamo masterizzare un CD (o un DVD, a seconda dei casi). Un file ISO, come già detto, è una immagine di disco, ossia una “fotocopia” digitale del contenuto di un disco: può essere un CD, un DVD, ma anche qualsiasi altro tipo di supporto analogo. Per poter utilizzare questa fotocopia digitale, di solito è necessario “appiccicarla” su un altro supporto dello stesso tipo: masterizzarla su un CD se è la copia di un CD, su un DVD se è la copia di un DVD, e così via. Otterremo così una copia perfetta dell’originale. Di solito.
Un programma come Daemon Tools, invece, ci permette di aggirare questo problema utilizzando un supporto virtuale, su cui “appiccicheremo” provvisoriamente il nostro file ISO. In questo modo, lo potremo far funzionare come se fosse stato masterizzato su un CD, anche se in effetti sta soltanto girando su un programma che simula un CD. Detto in altri termini, con Daemon Tools potremo aprire un file ISO sul nostro computer, come se fosse un qualunque altro tipo di file.
Il motivo formale per cui si consiglia di usare un programma di questo tipo è quello di testare il corretto funzionamento di un file ISO, prima di procedere con la masterizzazione. Il motivo reale per cui la maggior parte della gente utilizza questo programma, con tutta probabilità, è quello di far funzionare videogiochi o altri programmi, scaricati in formato ISO attraverso eMule o Torrent. Una questione di punti di vista, insomma.
Daemon Tools Lite si può scaricare dal sito ufficiale del programma, senza alcuna difficoltà.
La procedura di installazione percorre i soliti, noiosi punti di ogni altra installazione e non dovrebbe dare problemi. Da sottolineare che dovrete selezionare la Licenza Gratuita di Daemon Tools, al momento dell’installazione; inoltre è consigliabile non selezionare le opzioni “Barra degli strumenti” (se non volete ritrovarvi un’altra, inutile barra nel vostro browser) e il Provider di ricerca predefinita (altra funzione inutile). Se avete Windows Vista o Windows 7, è probabile che cercherà anche di rifilarvi un Gadget, che finirà nel vostro desktop: potete ignorare anche quello.
Conclusa l’installazione, tra i “Dispositivi con archivi rimovibili” del vostro computer ci sarà una nuova unità, ossia il disco virtuale creato da Daemon Tools: lo utilizzerete per far girare i file ISO e funzionerà come se fosse un disco reale (più o meno). Ci sarà anche una nuova icona nella barra delle applicazioni, in basso a destra: l’icona di Daemon Tools: cliccandola col tasto destro del mouse, ci apparirà questo menu.

Le varie voci del menu dovrebbero essere abbastanza semplici da capire, a ogni modo vediamo una breve descrizione.
DAEMON Tools Lite: serve ad aprire la finestra principale del programma e si può attivare anche con un doppio click del tasto sinistro del mouse sull’icona stessa.
Immagine Disco: fornisce alcuni dati sul file ISO attualmente caricato (se ce n’è uno) e sul disco virtuale che stiamo usando.
Masterizza Immagine su Disco: richiede un altro programma, Astroburn Lite, che permette di masterizzare su un disco adatto il nostro file ISO. Se non avete Astroburn Lite, vi suggerirà di scaricarlo e installarlo.
Periferiche Virtuali: vi mostra l’elenco delle periferiche virtuali che avete creato con Daemon Tools Lite (ce n’è almeno una, creata al momento dell’installazione). Se volete crearne altre, potete farlo da qui.
Preferenze: permette di selezionare (o deselezionare) diverse opzioni relative al funzionamento di Daemon Tools Lite, come la lingua, l’avvio automatico, i formati di files da associare a questo programma e così via. Se non volete che Daemon Tools si avvii automaticamente ogni volta che accendete il computer, dovrete agire qui.
Acquista Ora: se volete passare alla versione a pagamento.
Aiuto: per aprire il manuale e gli altri strumenti di supporto (come il forum ufficiale).
La finestra principale del programma è la seguente:

In basso troverete la lista delle principali funzioni, che abbiamo visto anche nel menu precedente. Per ognuna, apparirà in sovrimpressione un breve testo descrittivo, in italiano, al passaggio del mouse: non credo sia dunque necessario ripetere quanto già detto.
Per montare un file ISO (o un’altra immagine di disco), dovremo innanzitutto cliccare sul disco virtuale che vogliamo usare, scegliendolo dalla lista in basso (se abbiamo più di un disco virtuale). Nell’immagine sopra, c’è un solo disco virtuale disponibile, per non creare troppa confusione.
Scegliamo poi l’immagine da montare, utilizzando “Aggiungi file”. Dopo averla selezionata, nella parte alta della finestra, cioè nel “Catalogo immagini”, troveremo il nostro file: selezioniamolo con un doppio click e la sua icona apparirà in basso, sopra quella del disco virtuale che stiamo usando.
A questo punto, basta cliccare “Monta”, per avviare il caricamento del file e far partire di conseguenza il programma che contiene.

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